Attività ASTRIS

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Transito Mercurio 11 novembre 2019

Strumentazione:
Telescopio William Optics 90mm, prisma di Herschel, fotocamera mirrorless Fujifilm XT20, località Bari

Data: 11/11/2019

Transito Mercurio tutto campo. Scatto 1/320 sec, ISO 800. Tomassi Stefano
Particolare. Scatto 1/80 sec, ISO 200. Tomassi Stefano

Confronto con il transito di Mercurio del 09 maggio 2016

Oltre al pianeta, si vedono le macchie solari.

Dati: Telescopio William Optics 90mm, prisma di Herschel, fotocamera Nikon D3200, località Roma
Scatto 1/400 sec, ISO 100

Tomassi Stefano
2019-11-22T22:06:16+01:0022 Novembre 2019|Notizie, Notizie Sistema Solare|

Anello di Diamanti – Eclissi totale di Sole del 2 luglio 2019 dal Cile

Due secondi prima dell’inizio della fase totale dell’eclissi di Sole, è possibile osservare l’ultimo lembo di fotosfera solare che abbaglia ancora ma già la corona che inizia a mostrare i suoi drappeggi.

Questa esposizione è un compromesso di ripresa tra l’elevata luminosità della fotosfera solare e la debole e tenue corona: una esposizione maggiore avrebbe causato la saturazione a causa della fotosfera, mentre una posa inferiore avrebbe perso i dettagli della corona. Così come la tempistica: eseguire la foto anche pochi secondi prima o dopo non avrebbe avuto lo stesso risultato di mostrare la corona e la fotosfera disegnare un “anello di diamanti”.

Dati di ripresa: Camera Canon EOS 6D, posa da 1/125″ a 200 ISO, telescopio rifrattore Sharpstar 65q su montatura Skywatcher AZ GTi

Luogo di ripresa: Osservatorio ESO di La Silla, regione di Coquimbo, Cile

Data: 2 luglio 2019

Autori: Roberto Volsa – Mauro Di Lorenzo
2019-11-21T00:14:57+01:0021 Novembre 2019|Notizie, Notizie Sistema Solare|

La Luna di ottobre

Ci sta facendo compagnia in queste sere, illuminando il cielo e i monti che circondano l’Osservatorio Astronomico Claudio del Sole di Cervara di Roma.

Eccola… la Luna quasi piena ripresa la notte di venerdì scorso usando il telescopio Meade ACF da 30cm di diametro e ben 3 metri di focale!
Uno strumento che richiede attenzione e perizia: normalmente non viene usato per riprese panoramiche della Luna, ma questa volta e’ stata fatta un’eccezione.

4 pose unite per ottenere il panorama, riprese e trattate da Andrea Palma che e’ riuscito a domare i forti contrasti della superficie lunare per permettere a tutti di ammirarla.

Autore: Andrea Palma
2019-10-15T13:50:52+02:0015 Ottobre 2019|Notizie, Notizie Sistema Solare|

IC1805 – Nebulosa Cuore

IC 1805 (nota anche come Nebulosa Cuore o con la sigla W4) è una nebulosa diffusa in associazione ad un ammasso aperto, visibile nella costellazione di Cassiopea, verso il confine con la Giraffa.

Si tratta di una regione HII molto estesa, la cui distanza è stimata sui 7500 anni luce da noi; la sua caratteristica principale è la presenza di due grosse aree apparentemente vuote, di diverse dimensioni, che rendono la nebulosa simile ad un “cuore”.

Autore: Mirko Tondinelli

Dati tecnici:

Luogo ripresa: Pozzaglia Sabina (Ri), 866 mt

Telescopio : 80 ed skywatcher con riduttore
Camera ripresa: CCD QHY8L a -20° gain 2 offset 116.
Filtro optolong L-eNhance.
Montatura EQ6 PRO.
Luna all’80%
Numero pose : 48 da 5 minuti ciascuna (4h in totale).
Dark e bias ok.

Software acquisizione: APT, PHGUIDING 2
Software elaborazione: pixinsight e camera raw.

Data: 08/10/2019

Mirko Tondinelli

2019-10-12T11:22:58+02:0012 Ottobre 2019|Notizie, Notizie Profondo Cielo|

Nebulosa NGC 6960

NGC 6960 è uno dei più celebri, anche se non molto facile da osservare, oggetti del profondo cielo. È parte di una complessa struttura denominata “Cygnus Loop”, residuo di una drammatica esplosione di supernova galattica, avvenuta circa 15.000 anni fa.

NGC 6960 è nella parte occidentale del “Cygnus Loop” e la luminosa stella 52 Cygni sembra un diamante incastonato in quel delicato velo di gas.
La distanza di questa nebulosa e’ stimata in circa 1400 anni luce, mentre la sua estensione lineare è approssimativamente di 35 anni luce.
Foto scattata dal nostro socio Mirko Tondinelli.

2019-09-14T11:15:54+02:0014 Settembre 2019|Notizie, Notizie Profondo Cielo|

Mosaico Luna

ATTENZIONE: immagini che possono lasciare il segno!

Questo è quello che si dice “un lavorone”, e non è ancora finito!
Un mosaico di oltre 20 immagini prodotte nella serata di domenica scorsa dai soci Astris sulla Luna quasi piena, utilizzando il telescopio principale dell’Osservatorio Claudio del Sole, un Meade ACF da 30 cm di diametro e a tutta focale: ben 3 metri!

Il dettaglio delle singole immagini è notevole e la camera utilizzata ad alta risoluzione ha permesso di non perdere quello che la serata permetteva. Il mosaico è stato generato proprio per portare l’elevata risoluzione che si ottiene su ciascuna immagine nel panorama dell’intero terminatore!

Sembra un lavoretto ma non lo è: ciascuna immagine è il risultato della “media” di 2000 frame di un video di circa un minuto; ciascuna immagine è stata poi inserita sapientemente nel mosaico finale che ha richiesto davvero tanto tempo.

Ok, molta tecnica, ma come non sgranare gli occhi su una immagine così!

2019-03-11T02:47:19+01:0010 Marzo 2019|Notizie Sistema Solare|

Congiunzione Luna, Venere e Giove

31 gennaio 2019, ore 6:40, l’alba riserva uno spettacolo di tre astri luminosi molti vicini tra loro.

Luna, Venere (a sinistra della Luna) e Giove in una congiunzione non stretta ma molto suggestiva data la luminosità dei tre astri

Camera Canon 60d, obiettivo Canon EF 85mm f/1.2 L chiuso a f/5 per 0.01 sec a 200 ISO. Autore: Roberto Volsa
Camera Canon 60d, obiettivo Canon EF-S 17-50 usato chiuso o a f/5 per 1 sec a 200 ISO. Autore: Roberto Volsa
Autore: Mirko Tondinelli.
2019-01-31T16:54:08+01:0031 Gennaio 2019|Notizie Sistema Solare|

Meteoriti Sideriti Ottaedriti

Campo del Cielo

Campione di 1.440 gr. della collezione Luciano Quaglietti.

Proveniente dalla provincia del Chaco in Argentina e trovato nel 1576 (massa totale 50 t).
Caduto sulla Terra tra 4000 e 5000 anni, era già conosciuto dalle civiltà precolombiane che popolavano quei luoghi e che hanno dato il nome Campo del Cielo.

Nantan

Campione di 450 gr. della collezione Cesare Dal Pont.

Proveniente dal meteorite caduto in Cina probabilmente nel 1516 e trovato nel 1958 (massa totale 9,5 t).

Cosa sono:

Entrambi i campioni sono meteoriti ferrosi o sideriti, composti da ferro e nichel. Questi elementi combinati e fusi in una lega, si sono cristallizzati lentamente formando due diversi minerali (camacite + taenite) in forma di lamelle ben visibili nelle figure di Widmanstätten (foto sotto).

Figure di Widmanstätten. Il reticolato ben visibile è stato evidenziato tramite un trattamento con soluzione acida sulla sezione di taglio.
Foto di un’altra meteorite di L. Quaglietti.

Queste lamelle di dimensione variabile, sono tutte disposte lungo i piani paralleli di un ottaedro da cui deriva il nome “ottaedriti”.

Secondo la classificazione strutturale le sideriti possono essere di tre tipi:

  • esaedriti (nichel in bassa percentuale inferiore al 5,8%);
  • ottaedriti (nichel in media percentuale tra 5% e 18%) sono le uniche che formano le configurazioni geometriche della Widmanstätten pattern;
  • atassiti (nichel in alta percentuale superiore al 16%).

La classificazione chimica, introdotta più recentemente e tiene conto degli elementi costituenti, raggruppa queste due meteoriti in Iron, IAB main group con inclusioni di silicati (in quantità estremamente basse).

Le meteoriti metalliche rappresentano una bassa percentuale tra tutte le meteoriti, ma sono quelle più resistenti all’impatto con l’atmosfera terrestre.

2018-12-21T11:20:34+01:0021 Dicembre 2018|Notizie, Notizie Sistema Solare|

Cometa 46P/Wirtanen

La cometa 46P è la cometa di Natale di quest’anno: raggiungerà la minima distanza dal Sole (perielio) il 12 dicembre . È visibile ad occhio nudo, nella costellazione del Toro, è osservabile la sera già dopo il tramonto, culmina a sud alle ore 22.00 circa con un’elevazione di 55° (alla latitudine di Roma).

Questa foto è stata fatta il 6 dicembre 2018 con i telescopi remoti di Siding Spring, Australia. Autore Mauro Di Lorenzo.

2018-12-13T11:30:04+01:0013 Dicembre 2018|Notizie|

La cupola in memoria di Silvano Casulli

In memoria del nostro amico e socio Silvano Casulli, astronomo per passione, la cupola dell’osservatorio di Cervara di Roma sarà denominata “Cupola Astronomica Silvano Casulli”

2018-10-21T07:56:15+02:005 Ottobre 2018|Notizie|