Statuto

Statuto 2017-02-06T11:56:08+00:00

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ASTROFILI “ASTRIS”

ART. 1

(Denominazione e sede)

  1. E’ costituita, con sede in Roma, l’Associazione di astrofili denominata “ASTRIS, già Associazione Astrofili del Gruppo TELECOM ITALIA e di Astrofili appartenenti ad altri settori che esplicano attività similari, ma anche attività del tutto diverse.
  2. Il presente statuto dell’“ASTRIS” è stato redatto con l’intento di adeguare al massimo le proprie disposizioni ai principi sanciti ed ai requisiti previsti dalla Legge 383 – 07/DIC/2000 – Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale.

ART. 2

(Finalità)

1) L’Associazione ha lo scopo di perseguire la ricerca e la divulgazione in campo astronomico ed all’uopo si propone di:

riunire tutti gli astrofili, quelli delle aziende del Gruppo TELECOM Italia e quelli delle aziende con attività sopra enunciate, interessati alle finalità dell’ Associazione, facilitando lo scambio di esperienze e programmandone su basi comuni i singoli sforzi;

promuovere la divulgazione dell’astronomia, in modo particolare negli ambiti di lavoro e nelle Comunità ove le strutture dell’Associazione troveranno ospitalità;

realizzare e gestire delle strutture comuni (il già esistente Osservatorio Astronomico “Claudio del Sole”, sito nel comune di Cervara di Roma, laboratorio, biblioteca, banche dati, informatica ecc.) affinché le stesse siano utilizzabili da tutti i soggetti, indicati al precedente paragrafo 2, nelle migliori condizioni possibili;

organizzare programmi di studio ed osservazione telescopica, tenendo conto della capacità e possibilità strumentali di tutti i soci e della Associazione, sia a favore degli stessi soci che di un più vasto pubblico interessato ed alle scolaresche;

collaborare con Enti pubblici e privati od Associazioni che perseguano, professionalmente o in forma amatoriale, attività analoghe a quelle dell’Associazione;

2).    L’attività scientifica dell’ Associazione viene sviluppata secondo linee di ricerca suggerite dal Consiglio Direttivo o dai soci e lo sviluppo dei programmi può essere attuato sia singolarmente, sia da gruppi. All’interno di tali gruppi è nominato dal Consiglio Direttivo un coordinatore. I coordinatori dei gruppi sono riuniti in un comitato scientifico, che analizza e studia le possibili soluzioni di problemi tecnico-scientifici, delle linee di ricerca e costituisce un organo consultivo del Consiglio.

3).    L’Associazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro, neanche in forma indiretta.

ART. 3

(Soci)

1).    Sono soci quelli che sottoscrivono l’Atto Costitutivo e quelli, appartenenti ai settori di attività di cui all’Art.1, nonché tutti gli altri che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio.

2).    Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio.

3).    Tutti i soci cessano di appartenere all’Associazione per :

dimissioni volontarie;

non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;

morte;

indegnità deliberata dal Consiglio.

In quest’ultimo caso è ammesso ricorso al collegio arbitrale, il quale decide in via definitiva.

L’attività dei soci deve essere libera e volontaria e prestata prevalentemente in forma gratuita.

ART. 4

(Diritti ed obblighi dei soci)

1).    I soci hanno diritto a partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza all’Associazione.

2).    I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, a pagare le quote sociali e i contributi nell’ammontare fissato dall’assemblea e prestare il lavoro preventivamente concordato.

3).    Ogni attività, iniziativa o pubblicazione se promossa in nome e per conto dell’Associazione dovrà essere preventivamente approvata ed autorizzata dal Consiglio Direttivo.

4).    I soci saranno altresì’ liberi di partecipare a titolo personale a manifestazioni esterne all’Associazione. Naturalmente questo tipo di partecipazioni non deve in nessuna maniera coinvolgere l’Associazione, quando prive di specifica autorizzazione del Consiglio Direttivo.

5).    Eventuali utilizzi illeciti del nome e dell’immagine dell’Associazione saranno puniti con l’esclusione del socio.

6).    Ogni atto illecito ricadrà direttamente sul socio responsabile, che ne risponderà al Consiglio e, qualora vi fossero gravi negligenze e dolo, al Collegio Arbitrale, di cui all’Art. 10.

7).    Tutto quanto è di proprietà o in possesso dell’Associazione, in qualunque modo acquisito, che, su delibera del Consiglio Direttivo venga dato in consegna od in ogni modo affidato a gruppi od a singoli soci, deve essere mantenuto in ottimo stato di conservazione e riconsegnato all’Associazione stessa al termine del periodo di affidamento e o dell’uso ed in qualsiasi momento venga richiesto.

Qualunque deterioramento dovuto a negligenza o perdita dei sunnominati beni dovrà essere risarcito da colui che l’ha in consegna.

8).    L’Associazione non è responsabile degli eventuali danni causati al socio od a terzi per il cattivo o non appropriato uso di beni materiali dati in prestito o delle strutture.

ART. 5

(Organi)

1).    Sono organi dell’Associazione:

l’assemblea;

il consiglio direttivo;

il presidente;

il vice presidente collabora con il Presidente;

il segretario;

il vice segretario, che collabora col segretario.

ART. 6

(Assemblea)

1).    L’assemblea è costituita da tutti i soci in regola con la quota annuale di iscrizione all’Associazione.

2).    Essa si riunisce, in via ORDINARIA, una volta all’anno e, in via STRAORDINARIA, ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario.

3).    Le riunioni sono convocate dal presidente,

con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera raccomandata, telegramma, fax, e-mail).

4).    La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 (trenta) giorni dalla convocazione.

5).    In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per

delega.

6).    Ciascun socio non può essere portatore di più di tre deleghe.

7).    Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 15 e 16.

8).    L’assemblea ha i seguenti compiti:

eleggere i membri del Consiglio Direttivo;

approvare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;

approvare il bilancio preventivo;

approvare il bilancio consuntivo;

approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo articolo 15;

stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci;

deliberare lo scioglimento dell’ Associazione.

ART. 7

(Consiglio direttivo)

1).    Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea ed è composto da 6 (sei) membri. Esso può cooptare altri membri, in qualità di esperti. Questi ultimi possono esprimersi con

solo voto consultivo.

2).    Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni 12 (dodici) mesi.

3).    Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera raccomandata, telegramma, fax, e-mail).

4).    La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti; in tal caso il presidente deve provvedere, con modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 15 (quindici) giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro 30 (trenta) giorni dalla convocazione.

5).    In prima convocazione il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti. In seconda convocazione è regolarmente costituito con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza dei voti e con non meno di due.

Per la partecipazione alle riunioni del Consiglio non sono ammesse deleghe.

6).    Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

eleggere il presidente e il vicepresidente;

nominare il segretario ed il vicesegretario;

assumere il personale;

fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;

sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale, approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività ed autorizzandone la spesa;

accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;

prendere provvedimenti disciplinari, che riterrà opportuni, in caso di comportamento scorretto nei confronti dell’Associazione da parte dei soci;

ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;

nominare il componente del Collegio Arbitrale di spettanza dell’Associazione.

ART. 8

(Presidente)

1).    Il presidente, che è anche presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti.

2).    Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 11 e qualora non ottemperi a quanto disposto nel precedente articolo 6, al comma 4 e 7.

3).    Il presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio.

4).    In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

5).    Il Presidente si avvale della collaborazione frequente del Vice Presidente, il quale ne svolgerà in pieno tutte le funzioni, nei casi di assenza, di impedimento o di cessazione.

ART. 9

 (Segretario)

Il segretario coadiuva il presidente e si avvale della collaborazione del vice-segretario, il quale ne svolgerà in pieno tutte le funzioni, nei casi di assenza, di impedimento o di cessazione.

I compiti del segretario sono i seguenti:

provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei soci;

provvede al disbrigo della corrispondenza;

è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;

predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio entro il mese di ottobre e del bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio entro il mese di marzo, ottemperando anche agli obblighi di natura fiscale;

provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;

provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio;

è a capo del personale.

ART. 10

(Collegio arbitrale)

1).    Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente Statuto tra gli organi, tra gli organi ed i soci ovvero tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un collegio arbitrale, formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono et aequo”, senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 (sessanta) giorni dalla nomina.

2).    La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

3).    Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal presidente della Corte di Appello di Roma, il quale nominerà anche l’arbitro per la parte, che non vi abbia provveduto.

ART. 11

(Durata delle cariche)

1).    Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

2).    Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

ART. 12

(Risorse economiche)

1).    L’ Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle sua attività da:

beni che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione, legittimamente acquisiti;

quote e contributi dei soci;

eredità con beneficio di inventario, donazioni e legati;

contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

proventi delle cessioni di beni e servizi ai soci e terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale od agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;

erogazioni liberali dei soci e di terzi;

entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

2).    I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo.

3).    Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del presidente e del segretario.

4).    Il patrimonio residuo, in caso di scioglimento, cessazione od estinzione, dopo la liquidazione, dovrà essere devoluto a fini di utilità sociale.

ART. 13

(Quota sociale)

1).    La quota associativa a carico dei soci è fissata dall’assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o

di perdita della qualità di socio.

2).    I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

ART. 14

(Bilancio)

1).    Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza di voti.

2).    Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, contributi ed i lasciti ricevuti.

3).    Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

4).    L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali, previste dal presente Statuto.

ART. 15

(Modifiche allo statuto)

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci.

ART. 16

(Scioglimento)

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

ART. 17

(Norma di rinvio)

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Letto, approvato e sottoscritto:

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8)

9)

10)

Roma, lì GG./MM./AAAA