Visite osservative con appuntamento

OSSERVAZIONI SPECIFICHE PER GRUPPI
– visite osservative notturne
– visite osservative solari

Al di là degli eventi estivi programmati pensati per agevolare la maggioranza dei visitatori interessati, è possibile richiedere una o più serate interamente dedicate, organizzate ad hoc per gruppi numerosi con donazione.

Valido in qualsiasi periodo dell’anno, organizzando l’evento con ASTRIS.

Per sostenere ASTRIS e i costi sostenuti per l’organizzazione, è gradita una donazione così composta:
Per gruppi fino a dieci persone, 150 euro quota minima per attivare la visita.
Dall’undicesimo visitatore in poi, si aggiungono 10 euro per adulto o 5 euro per minore.

Cercheremo di individuare e consigliare le migliori condizioni di osservabilità del cielo a seconda della richiesta e dell’interesse specifico del gruppo.

Nella mail per la richiesta della serata è necessario lasciare un recapito telefonico.

Inviare richiesta via e-mail a astris@astrisroma.org

2022-05-22T20:51:30+02:0015 Maggio 2022|Notizie, Notizie Eventi|

ASTRIS all’Earth Technology Expo 13-16 ottobre 2021

Programma definitivo partecipazione ASTRIS all’Etexpo (https://etexpo.it):

Presenza in Etexpo nello stand predisposto per ASTRIS dal 13 al 16 ottobre con proiezioni di materiale multimediale, interlocuzioni con il pubblico e i visitatori sul tema dell’astronomia;

15 ottobre – Conferenza Emanuele Sillato: “Il nostro sistema solare e la cura del nostro pianeta”;

15 – 16 ottobre – Osservazioni solari guidate con scolaresche e visitatori;

15 ottobre – Esposizione di meteoriti e brecce lunari e interlocuzione con il pubblico;

16 ottobre mattina – Conferenza Cesare Dal Pont: “La fisica quantistica e la transizione ecologica”.

L’ingresso è libero e le conferenze saranno trasmesse in streaming (anche sulla nostra pagina Facebook).

2021-10-13T20:50:03+02:0012 Ottobre 2021|Notizie, Notizie Eventi|

Scoperti e certificati due nuovi asteroidi!

ASTRIS, certificati dal Minor Planet Center due nuovi asteroidi !

Un asteroide è un piccolo corpo celeste, composto da materia risalente alla formazione del sistema solare, avvenuta 4,7 miliardi di anni fa. La maggior parte ha dimensioni inferiori al chilometro, ma non sempre (Cerere, il più grande degli asteroidi nella fascia principale del nostro sistema solare ha un raggio di oltre 470 Km). Un asteroide ha spesso una forma non sferica e vaga nello spazio orbitando intorno ai centri gravitazionali generati dai corpi celesti maggiori.

Silvano Casulli (https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Silvano_Casulli), scomparso prematuramente nel luglio del 2018, li conosceva molto bene gli asteroidi, avendo dedicato gran parte della sua passione e delle sue capacità di astronomo ricercatore proprio a loro: l’Osservatorio di Ginevra gli accredita la determinazione del periodo di rotazione di oltre 200 asteroidi.
Silvano è stato socio ASTRIS e cittadino onorario di Cervara di Roma, alla quale ha dedicato con nomenclatura certificata dal Minor Planet Center (https://www.minorplanetcenter.net/iau/mpc.html) l’asteroide 32911 Cervara.

Ma i risultati delle sue ricerche e dei suoi studi continuano ad arrivare ancora oggi.

Infatti, anche solo per le tempistiche legate ai cicli non brevi delle orbite degli asteroidi (con periodi anche di anni), il Minor Planet Center, l’Istituto internazionale deputato alla certificazione e alla validazione delle scoperte di corpi minori, necessita di tempi tecnici piuttosto lunghi per le certificazioni: ogni asteroide deve essere osservato per tre passaggi orbitali.

Ed è così che a circa tre anni dalla scomparsa di Silvano, il 17 maggio 2021, è stata certificata la scoperta di altri due asteroidi da lui individuati: 346810 Giancabattisti e 349237 Quaglietti.

Il lavoro di Silvano continua quindi a dare i suoi frutti anche oggi ma anche il suo affetto continua ad essere presente: infatti Giancabattisti e Quaglietti non sono altro che le sintesi di Giancarlo Battisti e Luciano Quaglietti, rispettivamente presidente e vice presidente dell’ASTRIS.

Grazie Silvano

All’interno dell’ammasso di galassie della Vergine

Questa foto a largo campo mostra il cuore del grande ammasso di galassie nella costellazione della Vergine, che comprende circa 1500 galassie. Le più evidenti sono M86, una galassia lenticolare e la vicina M84, distanti circa 50 milioni di anni luce.

Molte altre sono ben visibili e riconoscibili, ma una numero ben maggiore è difficilmente visualizzabile se non con l’aiuto dei cataloghi specifici, che possono identificare come galassie quelle che ad occhio appaiono come deboli stelle.

In effetti in questo campo di 2° 7’ x 1°25’ ci sono ben 314 galassie, come mostrato nella foto con le annotazioni!

Integrazione di 32 minuti (8x 240 sec), camera ASI 171 Color e tele Celestron RASA 11″ 280mm, focale 634 mm.

Ripresa da Mattia Monaco in remoto da New Mexico Skies at Mayhill, New Mexico. Elaborazione di Mauro Di Lorenzo con PixInsight.

Versione annotata con 314 galassie:

versione annotata

Orione e il cielo invernale

Tempo di pandemia, non si esce.

Che si fa? La risposta è semplice: osservazioni e foto da casa!
Ecco un esempio di foto eseguita sotto un cielo rovinato da inquinamento luminoso. L’immagine è stata realizzata ad Ardea (RM) semplicemente con reflex e cavalletto, quindi senza nessun inseguimento.

Il soggetto è il cielo invernale, con la costellazione di Orione che campeggia al centro: riconoscibili la cintura e la spada, con la nebulosa di Orione già visibile!
A destra di Orione si riconosce il Toro, con l’ammasso aperto delle Iadi dominato dalla stella rossa Aldebaran.
A sinistra invece il Cane Maggiore con la fulgida Sirio, l’astro più luminoso dopo gli oggetti del nostro Sistema Solare!

La foto è stata eseguita come sequenza di immagini da solo 15 secondi con una Canon 6d e obiettivo grandangolare Tamron 15-30 f2.8, ma nonostante il largo campo inquadrato e la brevità delle pose è possibile riconoscere alcuni oggetti di fondo cielo, eccoli:

  • la Nebulosa di Orione come citato prima, al centro della Spada di Orione
  • la nebulosa Testa di Cavallo, tenue ma visibili subito sotto Alnitak, la stella più a sinistra della Cintura di Orione
  • l’ammasso aperto M41 subito sotto Sirio
  • a sinistra della cintura di Orione è anche visibile il grande Anello Di Barnard, una struttura enorme a forma di arco, che fa parte delle strutture nebulari ad emissione di Orione
  • subito a sinistra di Betelgeuse, la stella rossa in alto a sinistra di Orione) c’è la nebulosa “Rosetta”: altro sistema nebulare enorme e dalla caratteristica forma a fiore!

Speriamo in cieli sereni e soprattutto nella possibilità di uscire presto ad ammirare le meraviglie del cielo.

Autore: Roberto Volsa
2021-02-01T06:47:27+01:0029 Gennaio 2021|Notizie|

Sole 2 gennaio 2021

Una sezione solare che mostra delle notevoli protuberanze, enormi emissioni di plasma solare, composto principalmente da nuclei di Idrogeno ed elettroni che si espandono per centinaia di migliaia di Km, spinti dai campi magnetici del Sole.

Evidente anche una grande macchia solare e due molto più piccole.

Composizione di due video da 7 sec l’uno ad esposizione differente. Tele Lunt 50 specifico per l’osservazione in luce d’Idrogeno a 656 nanometri, camera ASI 174, Barlow Televue 2,5x. SW: SharpCap, Registax, Photoshop.

Riprese ed elaborazione del socio Stefano Tomassi.

2021-01-02T16:09:24+01:002 Gennaio 2021|Notizie, Notizie Sistema Solare|

Eclisse parziale di sole

Immagini della recente eclisse parziale di Sole del 21 giugno 2020 realizzate dai nostri soci Deodato Franco e Roberto Volsa.

Oscuramento 2%

Setup Vixen 103mm f/7,95
Canon 10D mod
filtro solare Baader
Luogo di ripresa: Roma

Autore: Deodato Franco


Immagine catturata dalla ripresa in diretta (live) fatta sulla nostra pagina Facebook. Nessuna elaborazione.

Autore: Roberto Volsa

2020-06-21T21:30:59+02:0021 Giugno 2020|Notizie, Notizie Sistema Solare|

Cometa C/2019 Y4 ATLAS

La cometa C/2019 Y4 ATLAS è stata una grande sorpresa per gli astronomi e la comunità degli astrofili. All’inizio non era che una roccia opaca, individuata il 28 dicembre 2019 dal sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System), ma nel suo lungo tragitto verso il Sole sta aumentando considerevolmente la sua luminosità ed ora è già visibile nella zona del cielo fra il Grande e il Piccolo Carro con l’aiuto di un buon binocolo.

Ha un’orbita quasi parabolica con un periodo di 5475 anni quindi non avremo altre occasioni per ammirarla.

Già adesso ha sviluppato una bella chioma verde e una coda di ioni eccitati dalla radiazione solare, ma con un po’ di fortuna tra la seconda metà di aprile e la prima di maggio potremo vederla anche ad occhio nudo guardando verso Nord-Ovest.

La foto è stata eseguita tramite un telescopio remoto situato in New Mexico, USA, alla quota di 2225m. Si tratta di un Planewave Ascension 200HR da 500 mm di diametro e 2260 mm di focale, mentre la camera di ripresa è una FLI Proline PL11002M munita di filtri Astrodon Red, Green, Blue. 180 sec per ogni filtro.

Autore: Mauro Di Lorenzo

7132 Casulli: asteroide binario

Non smette di stupire l’indimenticabile Silvano Casulli, astrofilo difficile da descrivere per l’unicità del personaggio.

Silvano, socio ASTRIS, è stato il primo astronomo dilettante a fare misure di posizione di un pianeta minore, un asteroide nella fascia compresa tra Marte e Giove, con un sensore digitale di tipo CCD; il primo… ha aperto al mondo una strada percorsa da migliaia di altre persone ma lui ha indicato il metodo.

Silvano può vantare la scoperta di ben 192 asteroidi, una cifra incredibile che testimonia la costanza del suo studio del cielo: un’ammirazione delle bellezze celesti accompagnata da una elevata padronanza degli strumenti tecnici, solo un connubio del genere poteva generare risultati come i suoi.

Silvano, venuto a mancare nel luglio del 2018, resta nei nostri cuori: a lui abbiamo intitolato la cupola dell’Osservatorio Astronomico di Cervara di Roma.

Ebbene, l’asteroide a lui dedicato, precisamente 7132 Casulli e scoperto nel 1993 da Vagnozzi di Stroncone, ha concesso una novità molto interessante: è un asteroide binario, ossia un oggetto costituito da due asteroidi che ruotano intorno al comune centro di massa. La natura binaria di questo asteroide è stata annunciata il 25 marzo con il bollettino Atel 13590: http://www.astronomerstelegram.org/?read=13590

I crediti della scoperta vanno a un nutrito gruppo di astrofili, anch’essi dediti con la costanza di Silvano allo studio del cielo; eccone l’elenco:

– Lorenzo Franco (Osservatorio Balzaretto, Roma);
– Alessandro Marchini, Giacomo Bonnoli (Osservatorio Astronomico del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, Università di Siena);
– Riccardo Papini (Osservatorio WBRO Carpione, San Casciano Val di Pesa, Firenze);
– Paolo Bacci e Martina Maestripieri (Osservatorio San Marcello Pistoiese, Pistoia);
– Nello Ruocco (Osservatorio Astronomico Nastro Verde, Sorrento);
– Nico Montigiani e Massimiliano Mannucci (Osservatorio Margherita Hack, Firenze);
– Giulio Scarfi (Osservatorio Iota Scorpii, La Spezia)

A proposito, 7132 Casulli è un asteroide di circa 9 km di diametro, che orbita intorno al Sole in 3 anni e mezzo percorrendo un’orbita eccentrica compresa tra le orbite di Marte e Giove. Le riprese effettuate hanno permesso di stabilire che l’asteroide più piccolo ha le dimensioni di circa un quinto di quello più grande.

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